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La patologia ostruttiva delle vie respiratorie:
dalle linee guida alla formulazione dei percorsi diagnostico terapeutici
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Indicazioni per la gestione dei corsi periferici
Nella progettazione di questo corso di aggiornamento si è partiti dalla strutturazione dei corsi periferici; questi sono stati incentrati su quello che abbiamo individuato come obiettivo principale: la correzione della sottostima diagnostica delle patologia respiratoria cronica, sia essa asma oppure BPCO e la sua stadiazione, premessa indispensabile ad una corretta scelta terapeutica.
La strutturazione della time-table, dei casi clinici e delle diapositive di commento ne sono la diretta conseguenza.
L’indicazione pressante è, quindi, quella di perseguire tale obiettivo, lasciando in secondo piano gli altri non perché meno importanti, ma perché se una scelta deve essere fatta non si può che partire dal riconoscimento della popolazione ammalata.
La nostra esperienza di formatori insegna che, a parità di tempo, in un corso master la disponibilità e l’attenzione dei partecipanti (animatori) è estremamente superiore a quella che si ritrova nei corsi periferici, consentendo, quindi, di approfondire ulteriori argomenti.
Di conseguenza si è cercato di inserire nel master materiale (vedasi per esempio tutto l’ultimo caso clinico – Ottavia II parte –, ma anche diapositive lungo tutte le presentazioni) che non è stato riproposto a livello periferico. Questi temi possono essere reinseriti qualora necessario. Intendiamo con questo mettere gli animatori in grado di modificare parzialmente la struttura del corso adattandolo alle realtà locali; qualora, per esempio, vi sia già stata una prima sensibilizzazione, diviene possibile effettuare approfondimenti ulteriori. Per questo vi sono state consegnate nel materiale anche tutte le diapositive utilizzate nel corso master.
L’importante è che ciò non snaturi il progetto originario.
Con i vostri consulenti locali sarete pertanto in grado di plasmare, a partire dalle peculiari situazioni, la giornata; in ogni caso avete a disposizione un corso coerente e funzionale, già testato.
Il suggerimento per tutti è, però, quello di non sottovalutare il problema tempo e il problema sinergia animatore/consulente, soprattutto se non vi è una consolidata abitudine alla co-conduzione di giornate di formazione.
Tenete conto, in ogni modo, che l’accreditamento è stato effettuato sulla base del nostro progetto, quindi le variazioni devono necessariamente essere calibrate di conseguenza. Ricordate infine che devono essere affrontati gli argomenti affrontati nelle domande del post test per consentire ai discenti la possibilità di superarlo.
In tutti i casi è indispensabile che il materiale preliminare sia distribuito in tempo utile.
Infine, riguardo al materiale finale (hand-out), vi suggeriamo di valutare caso per caso cosa possa essere utile ai vostri colleghi sul territorio.
Crediamo però che il successo di ogni singolo evento dipenda sostanzialmente dal lavoro di preparazione e condivisione che riuscirete a mettere in atto con i vostri consulenti locali. Con loro deve essere concertato il metodo didattico che, lungi dal mirare alla lezione onnicomprensiva, abbia come obiettivo primo è la concretezza e la fruibilità dei contenuti trasmessi.
Nell’auguravi buon lavoro vi rinnoviamo la disponibilità per ogni chiarimento.